Preside Miori: "Il bambino deve poter poter scegliere ciò che gli piace fare".

Aug 02, 2019
 

Durante la conferenza annuale di Biella Cresce, lo scorso 10 aprile, abbiamo deciso di organizzare un panel con i nostri sponsor e partner e porre qualche domanda sul futuro del nostro territorio.

Questo è l'intervento di Raffaella Miori, dirigente scolastico dell'IIS E. Bona e dell'IC Valdengo.

Nel video di Iris, la mamma Stefania diceva che la sua avversione per la matematica l'aveva spinta a compiere scelte in senso opposto. A Raffaella Miori abbiamo chiesto quando si sviluppa la paura della matematica e quanto influenza i bambini e i ragazzi nelle loro scelte di studio e poi lavorative.

"La paura della matematica si sviluppa con i primi fallimenti, quando i bambini faticano a svolgere le prime procedure. L'intervento delle famiglie e magari anche di alcuni educatori poco sensibili, che non hanno partecipato a corsi di formazione come quelli di Biella Cresce, a volte può interferire se giustifica il bambino. Frasi come 'non prendertela, la matematica è difficile, non ce la puoi fare' non aiutano ma fanno sentire il bambino in difficoltà. Purtroppo sono casi comuni, spesso i genitori giustificano il figlio dicendo che non erano bravi nemmeno loro in matematica. Non è bello assistere a queste situazioni, perché il bambino si blocca in una sorta di bolla nella quale acquisisce la consapevolezza che non ce la fa. Invece sbagliare è utile, aiuta a trovare altre strade per risolvere un problema. È importante che i bambini imparino che sbagliare è solo l'indicazione che si deve prendere un'altra strada per farcela. Quando le famiglie acquisiscono la consapevolezza che il figlio non è capace, questo condiziona anche le scelte future del bambino che privilegerà alcune materie trascurandone altre. Spesso ci troviamo studenti che scelgono i percorsi di studio in base alla minor presenza di matematica. Ma questa avversione non è detto che dipenda dalle loro capacità logiche, potrebbe essere solo la conseguenza di valutazioni negative. Invece le capacità logiche sono importanti in qualunque tipo di percorso e saranno importanti poi per trovare lavoro. Le aziende cercano persone sveglie, con abilità di problem solving e che sappiano trovare soluzioni con ciò che hanno, e queste sono abilità logiche. Mi auguro che anche le famiglie imparino che i fallimenti in alcune discipline nelle prime fasi della vita non devono condizionare le scelte del figlio. Il bambino deve poter fare le sue scelte consapevole di quello che gli piace e non gli piace fare. Abbiamo bisogno di alunni che siano consapevoli di poter essere versatili in vari campi".

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