DIVENTA SOCIO

Il nostro statuto

Questo è il nostro statuto

Approvato nella Assemblea Straordinaria del 20 agosto 2020

 

Art. 1 – Costituzione e Sede

E’ costituita l’Associazione Culturale e Polisportiva dilettantistica, denominata “BIELLA CRESCE” Associazione Culturale e Polisportiva Dilettantistica, con sede in BIELLA in Corso Giuseppe Pella, 2 – 13900 Biella.

L’Associazione è regolata dal Codice Civile e dalle norme ad essa applicabili, nonché dal presente Statuto.

L’Associazione non persegue scopi di lucro per cui è vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante tutta la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano stabilite per legge.

 

Art. 2 – Scopi e finalità dell’Associazione

L’Associazione si pone come finalità la crescita e sviluppo di una comunità educante in grado di sostenere le future generazioni nel loro sviluppo cognitivo, psicologico e fisico.

I soci sono intesi come i primi costruttori di questa comunità educante e l’associazione metterà in atto tutti i servizi, le attività, le collaborazioni, necessarie alla loro informazione, formazione ed interazione.

L’associazione favorirà altresì la partecipazione attiva dei soci sia all’interno dell’associazione sia nella società con lo scopo di allargare il più possibile il concetto di Comunità Educante.

Per il miglior conseguimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà:

  • indire manifestazioni, gare e concorsi
  • organizzare corsi di formazione e divulgativi
  • svolgere attività didattica per il miglioramento delle competenze, abilità e conoscenze dei proprio soci e con i propri soci per i terzi
  • gestire, condurre, svolgere manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive, uffici o locali destinati allo svolgimento di attività culturali e didattiche.
  • svolgere attività ricreative in favore dei propri Soci, ivi comprese la gestione di un posto ristoro.
  • stabilire ed intrattenere rapporti di collaborazione e partenariato con: istituzioni pubbliche e private, imprese, università, enti pubblici e privati e qualunque altra forma societaria, organizzativa o associativa siano essi italiani o esteri
  • favorire la conoscenza delle attività dell’associazione da parte di privati ed imprese, promuovendo la ricerca di sponsorizzazioni ed erogazioni liberali
  • sostenere, promuovere, organizzare e gestire l’attività degli associati con mezzi di comunicazione e attività editoriali informative, utilizzando ogni mezzo o strumento reso disponibile dalla tecnologia;
  • collaborare con altre Associazioni mediante la promozione di idee e progetti al fine di raggiungere lo scopo sociale

L’Associazione inoltre garantirà la democraticità della struttura e l’elettività delle cariche. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie dei Soci dell’associazione per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità (che potranno essere indennizzate mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all’entità e la complessità dell’impegno richiesto); nel caso la complessità, l’entità, nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri associati, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti nonché avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

L’Associazione ha inoltre l’obiettivo di perseguire il benessere della persona attraverso l’armonizzazione ed il riequilibrio di tutte le sue sfere, a tal fine potrà praticare e promuovere:

  • attività didattica, culturale, sportiva, motoria, salutistica e ricreativa legata al potenziamento degli apprendimenti, al riequilibrio del corpo, della mente, dello spirito ed energetico.
  • attività di fitness, wellness e crescita personale in tutte le sue forme, come strumento per la realizzazione della persona e per la crescita della coscienza, nei rapporti sociali e collettivi.

L’Associazione Polisportiva potrà essere suddivisa in sezioni sportive autonome, a capo delle quali vi è un coordinatore di sezione, che dovrà periodicamente riferire al Consiglio Direttivo della Associazione Polisportiva stessa circa i problemi ed i programmi delle sezioni stesse. Ogni sezione potrà essere disciplinata da un proprio Regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 

Art. 3 – Durata

L’Associazione avrà durata illimitata.

 

Art. 4 – Domanda di ammissione

Sono Soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa Associazione.

Tutti coloro i quali intendano far parte dell’Associazione dovranno farne domanda.

Il Consiglio Direttivo, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello, potrà provvedere, nel termine massimo di trenta giorni a respingere la domanda, senza esplicitarne le ragioni, restituendo immediatamente la quota versata dal richiedente. In caso di domande di ammissione a Socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.

La domanda di ammissione deve essere presentata compilando l’apposito modulo (cartaceo o online) e fatta pervenire al Consiglio Direttivo attraverso i normali mezzi di comunicazione fisici o digitali.

 

Art. 5 – Diritti e doveri dei Soci

Tutti i Soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo, salvo quanto previsto dall’art. 21, e del diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello statuto e dei regolamenti dell’Associazione.

La qualifica di Socio dà diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

E’ esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa. La qualifica di Socio permane sino al verificarsi di uno degli eventi, previsti dall’art.6, che ne comportano la perdita.

I Soci hanno il dovere di difendere in ogni campo il buon nome dell’Associazione e di osservare le norme dettate dal regolamento.

 

Art. 6 – Cessazione della qualifica di Socio

I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

  • dimissione volontaria
  • decadimento del socio, che avviene quando il socio compie atti o tiene comportamenti contrari allo spirito associativo e alle disposizioni dello statuto.

Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea dei Soci, contro di esso è ammesso il ricorso al Presidente entro 30 (trenta) giorni, sul quale decide, in via definitiva, la successiva Assemblea dei Soci.

L’associato decaduto non può essere più ammesso.

 

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Gli organi sociali sono:

  • Assemblea
  • Presidente
  • Consiglio Direttivo
  • Vice Presidente
  • Segretario

 

Art. 8 – Assemblea

L’Assemblea generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

 

Art. 9 – Compiti dell’Assemblea

La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il 30 aprile di ciascun anno per l’approvazione, in particolare del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente, nonché della relazione sull’attività svolta.

L’Assemblea dovrà altresì approvare il regolamento interno dell’Associazione e le sue eventuali modifiche.

L’Assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata di almeno tre quarti dei Soci. In tale ipotesi l’Assemblea dovrà essere indetta entro i termini di cui al 1° comma dell’art. 11. L’Assemblea straordinaria dovrà altresì essere tenuta negli stessi termini di cui al precedente comma in caso di scioglimento dell’Associazione o cessazione della carica del Consiglio Direttivo qualora questo, per dimissioni o per qualunque altro motivo, venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti o qualora, per le stesse ragioni, vengano meno alcuni dei suoi membri secondo quanto previsto dal successivo art.16 alinea 2 e 3, al fine di provvedere alla nomina del nuovo Consiglio o alla sostituzione dei consiglieri mancanti.

Rientrano inoltre nelle competenze dell’Assemblea straordinaria, da convocarsi secondo le modalità ed i termini dell’art. 11:

  • approvare lo statuto e le sue eventuali modifiche
  • deliberare sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’Associazione
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione conformemente a quanto disposto dall’art. 28

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in mancanza, dal Consigliere più anziano. Il Presidente provvede a nominare il Segretario il quale redige apposito verbale dell’Assemblea, verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nonché, qualora se ne ravvisasse l’opportunità, da tutti i presenti. Il verbale viene conservato agli atti dell’Associazione ed inserito in apposito libro verbali dell’Assemblea dei Soci tenuto presso la sede e di cui ogni Socio può prendere visione. E’ compito del Presidente verificare la regolare costituzione dell’Assemblea

 

Art. 10 – Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli Soci in regola con il versamento della quota sociale.

Il Socio ha diritto ad un voto.

Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, da altro Socio. Un Socio può essere portatore di una sola delega.

 

Art. 11 – Convocazione

La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene mediante avviso affisso all’albo (fisico o digitale) dell’Associazione oppure tramite posta elettronica da inviare agli associati, nei termini di almeno 8 gg. prima della data stabilita.

L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, e del luogo della riunione e delle materie da trattare.

 

Art. 12 – Validità assembleare

Tanto l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei Soci.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea regolarmente costituita sono validamente assunte a maggioranza di voti espressi dai Soci presenti.

L’Assemblea può avvenire in remoto utilizzando strumenti informatici tali da salvaguardare la corretta espressione del diritto di voto di ogni partecipante.

 

Art. 13 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di sette, eletti dall’Assemblea e, nel proprio ambito, nomina il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

In relazione a specifici incarichi conferiti a taluni membri del Consiglio, inerenti alla carica ricoperta, potranno essere rimborsate le spese vive sostenute per la trasferta concernente l’espletamento della mansione, volontariamente e gratuitamente assolta.

Nel caso in cui uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo sia chiamato, in virtù di proprie competenze specifiche, a svolgere attività professionale a favore dell’associazione, dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di consigliere svolta.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente; in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente e dal Segretario estensore ovvero, qualora se ne ravvisasse la necessità, da tutti i presenti.

Il consiglio direttivo è validamente costituito anche con la presenza in videoconferenza dei suoi componenti.

 

Art. 14 – Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • deliberare sulle domande di ammissione dei Soci;
  • redigere il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’Assemblea;
  • fissare le date delle Assemblee ordinarie dei Soci, da indire almeno una volta all’anno, e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto da almeno i 3/4 (tre quarti) dei Soci;
  • redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati;
  • promuovere l’allestimento di attività ricreative;
  • provvedere alla gestione ed al coordinamento del personale, eventualmente esistente, e dei collaboratori, curandone in particolare la selezione e relazionando su tali mansioni alla Assemblea;
  • determinare l’importo delle quote associative annuali, fissandone altresì le modalità di pagamento da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
  • determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento da sottoporre alla valutazione assembleare;
  • adottare i provvedimenti di decadimento;
  • curare l’ordinaria amministrazione e, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea del presente statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l’associazione;
  • attuare le finalità previste dallo statuto.

 

Art. 15 – Convocazione Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri. Lo stesso può essere convocato senza formalità.

 

Art. 16 – Dimissioni

Qualora, nel corso dell’esercizio sociale, per qualsiasi ragione, venissero a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione nelle persone dei non eletti. In carenza di tale condizione, il Consiglio potrà eleggere tra i Soci un ugual numero di membri. Questi però dovranno essere confermati nella prossima Assemblea ordinaria e decadranno dalla carica contemporaneamente al Consiglio che li ha eletti. Varrà a tutti gli effetti l’operato svolto dal Consiglio fino alla ratifica dell’Assemblea.

Entro 30 giorni dall’eventuale perdita della maggioranza dei consiglieri dovrà tenersi un’assemblea straordinaria, convocata per tempo dai rimanenti consiglieri, al fine di surrogare i consiglieri mancanti. I nuovi consiglieri resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Nel caso in cui, all’interno della stessa assemblea, non fosse possibile reintegrare i componenti mancanti del Consiglio Direttivo, lo stesso verrà considerato decaduto e, in medesima convocazione, verranno avviate le procedure per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell’Assemblea Straordinaria. Il componente del Consiglio che non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

 

Art. 17 – Il Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante.

Il Presidente ed il Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario e rispondono in proprio delle eventuali spese straordinarie non preventivate nel bilancio o non approvate successivamente come variazioni allo stesso.

Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi, in caso di insufficienza sociale, il Presidente, il Consiglio Direttivo e chiunque abbia speso senza autorizzazione il nome dell’Associazione.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 gg. dall’elezione di quest’ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci alla prima riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell’Associazione ed inserito nel libro verbali del Consiglio Direttivo.

 

Art. 18 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

 

 

Art.19 – Il Segretario

Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica delle tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

 

Art. 20 – Libri sociali

Costituiscono libri sociali dell’associazione

  • il libro SOCI
  • il libro VERBALI CONSIGLIO DIRETTIVO
  • il libro VERBALI ASSEMBLEE DEI SOCI

I libri sociali recanti pagine numerate progressivamente in ordine cronologico, devono essere conservati nella sede sociale. Della regolarità della loro tenuta sono responsabili solidalmente il Presidente ed il Segretario.

 

Art. 21 – Incompatibilità ed esclusioni

Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali coloro che non siano maggiorenni e coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso.

 

Art. 22 – Anno sociale

L’anno sociale inizia il 1° Settembre e termina il 31 Agosto mentre l’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

 

Art. 23 – Il bilancio ed il rendiconto economico e finanziario

Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario.

Il rendiconto economico e finanziario, in particolare, deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’Associazione.

 

Art. 24 – Patrimonio ed entrate

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea dei Soci, dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di Soci e terzi in genere e dai contributi per le varie attività organizzate dall’Associazione.

Le quote associative sono intrasmissibili sia per atto tra vivi che mortis causa.

In nessun caso i proventi delle attività sociali potranno essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.

 

Art. 25 – Sezioni

L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

 

Art. 26 – Trasformazione

L’Assemblea straordinaria potrà a maggioranza assoluta deliberare la trasformazione dell’Associazione in società di capitali.

 

Art. 27 – Modifiche statuto

Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea straordinaria dei Soci e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà il parere favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art. 28 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione in prima convocazione di almeno i 3/4 di tutti soci mentre, in seconda convocazione, di almeno i 3/4 dei voti dei soci presenti. In entrambi i casi i soci potranno esprimere solo il voto personale e non verranno conteggiate eventuali deleghe.

L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà sentita l’autorità preposta in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 29 – Clausola Compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n. 3 arbitri due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Biella.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 gg. dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 gg. dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Biella.

L’arbitrato avrà sede in Biella ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

 

Art. 30 – Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

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